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Posizione geografica

II territorio di Villarosa si trova nella regione erea nella parte centrale della Sicilia ed è limitato a Nord dal corso del vallone Salito, ad Est dal fiume Morello, ad Ovest dal corso del fiume Salso o Imera Meridionale e da parte della catena collinare delmonte Pampinello, a sud dalla linea ferroviaria Palermo-Catania.
Tali confini furono raggiunti soltanto nel 1937, quando vennero finalmente accolte le richieste fatte sin dal suo nascere dal Comune di Villarosa, che riteneva questi i suoi confini naturali ed il Comune di Enna ced ette ha 1282 di terreno, per cui il territorio passò da ha 4219 a ha 5501.
Il rilievo è rappresentato nella parte centrale dal monte Giulfo (m. 761) nella parte settentrionale da cozzo Viglio (m. 628), da cozzo Centimolo (m. 594) e dal monte Serralunga (m.558), nella zona sud-orientale dal monte Marcasita (m.590) e da cozzo San Giuliano (m. 526).
Tutto il territorio si divide in varie contrade: Marcato Vecchio, Serralunga, Purgatorio, Parcazzo, Gennaro, Viglio nella zona nord; Malpasso, Marcasita, Spedalotto, San Giuliano, Maggiorana, Fortolese, Cozzo Lampo nella parte sud-orientale; San Giovannello, Pampinello, L’Ariazza, San Rocco, Gaspa la Pera, Giulfo, Rocca Danzese, Gaspa La Torre, Lago Stelo, Bastione Buscella e San Francesco Bubonetto nella parte centrale.
La superficie agraria si estende per circa 5.000 ettari ed è caratterizzata da collinette intervallate da piccole pianure. Anticamente prevaleva la coltivazione di ulivi e di mandorli, adesso in diminuizione, mentre è in aumento il terreno adibito a seminativo; probabilmente perché questo tipo di coltivazione viene agevolato dall’uso delle macchine agricole.
Non mancano i vigneti e le zone lasciate a pascolo per l’allevamento di ovini ed equini.
Non esistono boschi; di tutti i tentativi fatti dal Corpo Forestale per il rimboschimento del territorio rimangono piccoli boschetti di eucalipti nelle zone periferiche del paese ed a nord dello scalo ferroviario.
La natura del terreno è molto varia, prevalente è gessoso ed argilloso, in qualche tratto è ricco di humus.
I corsi d’acqua sono: l’Imera meridionale al confine con la provincia di Caltanissetta ed il fiume Morello, che penetra nelle terre del Comune nei pressi di Villapriolo e ne esce in contrada San Giuliano. In questa zona l’ambiente naturale è stato trasformato con la costruzione di una diga sul fiume Morello nel Salso Superiore della capacità di circa quindici milioni di cm. cubi d’acqua, che consente la derivazione di una portata media annua di It. 300 al secondo per uso industriale.
La diga forniva l’acqua alla Plastionica, ex industria per la lavorazione della plastica, che sorgeva nei pressi della stessa diga, ed all’ex miniera di Pasquasia in territorio di Enna per l’estrazione e la lavorazione dei sali potassici.
Il clima ha caratteristiche mediterranee; non risentendo dell’influenza moderatrice del mare, ha estati caldi ed asciutte, inverni freddi e non eccessivamente piovosi senza però raggiungere mai temperature rigide, anche perché, pur essendo l’abitato a m. 523 sul livello del mare, è circondato da rilievi che lo riparano dall’influsso dei venti. La temperatura media annua è di 14-15° C.

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