Calascibetta
Sulla montagna dirimpetto al Capoluogo, di origine araba.
La sua struttura urbanistica costringe ad un itinerario turistico che dalla splendida ciesa Madre, che accoglie al suo interno addirittura i ruderi di un castello, conduce alle tante chiese con i loro prospetti in pietra (sino al secolo scorso Calascibetta ne vantava ben 46), notevoli la chiesa del Carmine, che custodisce una pregevole Annunciazione attribuita al Gagini, il Convento dei Cappuccini, dove si conserva una Pala del Seicento attribuita a Filippo Paladini e la chiesa di Sant’Antonio, tra le migliori del Barocco siciliano.
Molte le testimonianze lasciate da Arabi e Cristiani, ma vi sono anche le vie dell’antico quartiere ebraico.














