1. MORGANTINA
Come indica il coinvolgimento nelle vicende storiche principali che interessarono la Sicilia centro-orientale, Morgantina fu nell’antichità uno dei centri più importanti dell’isola: tale affermazione trova conferma sia nelle dimensioni del suo abitato che in quelle del territorio da essa controllato.
I resti che oggi è possibile osservare nell’area archeologica, poco distante (5 km. circa) dal centro abitato di Aidone, appartengono alla città “classica”, quella costruita, sull’altopiano di Serra Orlando, dopo la distruzione -ad opera di Ducezio nel 450 a.C.- dell’abitato arcaico sulla Cittadella. E’ quest’ultima un altura poco distante da Serra Orlando, dalla posizione naturalmente ben difesa e prominente sulle vallate limitrofe percorse dal Gornalunga. Qui un nucleo umano si era già insediato nel corso dell’antica età del Bronzo (metà II millennio a.C.) e fu qui che si stabilì il gruppo di Morgeti, arrivati in Sicilia dalla penisola, nel corso del Bronzo tardo (fine II millennio a.C.), a cui si deve il nome della città.
Durante il periodo della fondazione delle principali colonie greche di Sicilia anche a Morgantina è documentata la presenza dei greci, responsabili della definitiva ellenizzazione del centro. Poco conosciute e non facilmente individuabili sono le esigue tracce pertinenti all’abitato preistorico ed alla città arcaica sulla Cittadella. La fama di questo importante sito archeologico è infatti da ricondurre esclusivamente a ciò che rimane della polis greca, “fondata” in età classica ed ampliata in epoca ellenistico-romana.
L’Agorà – La maestosa la piazza cittadina, si svolge su due livelli: quello superiore è delimitato su tre lati da imponenti porticati, le stoai, oggi purtroppo privi dei colonnati che li costituivano, i quali delimitano un’area centrale in cui venne costruito, in epoca romana (II a.C.), un macellum con tholos centrale, che tuttora rappresenta uno dei più antichi esempi di mercato coperto romano. Nell’angolo nord-ovest si trova un edificio rettangolare preceduto da un cortile porticato: era il bouleutherion, la sede del senato cittadino.
Si accedeva al livello inferiore della pubblica piazza mediante una gradinata trapezoidale dalle notevoli dimensioni, L’ ekklesiastèrion, forse sede delle riunioni cittadine come suggerisce la presenza di una piattaforma per l’oratore, il bema.
Dell’agorà inferiore fa parte il teatro, un edificio a pianta trapezoidale, con orchestra semicircolare delimitata dall’edificio scenico; la cavea poteva contenere circa 5.000 spettatori.
Il Santuario delle divinità ctonie. Ad est rispetto al teatro, dietro l’edificio scenico, si trova uno dei principali complessi sacri della città, un piccolo santuario dedicato alle divinità ctonie, del suolo e della terra: si tratta di un doppio cortile delimitato da stanze destinate ai sacerdoti. La parte del santuario rivolta verso l’ekklesiastèrion contiene due altari ed una piccola fornace, impiegata per la produzione di oggetti cultuali, mentre la parte meridionale presenta due grandi altari circolari ed un tempietto con basamento per statua. Un altro importante santuario si trovava sulla collina ovest, a nord del centro abitato (oggi non visibile perchè reinterrato dopo lo scavo), e da esso provengono diversi busti fittili di Persefone conservati al Museo di Aidone.
I granai e le fornaci. Si conservano in buono stato il Granaio Est, che delimita il lato orientale dell’agorà inferiore, una struttura a pianta rettangolare allungata, imponente ed unica nel panorama dell’architettura greca, e a sud di questo la Grande Fornace, dotata di forni con volta a botte, destinata alla produzione di terracotte per l’edilizia, mattoni, canalette, rocchi di colonne.
I quartieri residenziali sono situati sulle colline che circondano, ad est e ad ovest, la monumentale piazza: vi si possomo ammirare grandi case private a peristilio, alcune delle quali con pavimenti decorate in mosaico e cocciopesto.
Agata Trovato
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GUIDA DI MORGANTINA















