Biblioteca e patrimonio librario
INFORMAZIONIBibioteca Comunale – Aidone, Via Abate Scovazzo.
Telefono: 0935 600 560/561/559.
La Biblioteca è aperta al pubblico da lunedì a venerdì, dalle ore 9,00 alle 13,30, martedì e giovedì anche dalle 15,00 alle 18,00.
La Biblioteca Comunale di Aidone è ospitata nei locali dell’ex convento dei Carmelitani, in via Abate Scovazzo, a poche decine di metri dalla Piazza Cordova; è dedicata a Gaetano Scovazzo (Aidone 1782-Palermo 1868), il Ministro del Regno delle due Sicilie (1848), che nel 1868 donò i suoi 9600 volumi al Comune che gli aveva dato i natali perché costituisse una biblioteca a lui intestata. L’edificio che ospita la Biblioteca, in origine era un convento annesso alla chiesa della Madonna Del Carmelo; ora è occupato quasi per intero dalla Biblioteca; fino a qualche decennio fa oltre alla biblioteca ospitava le Scuole femminile e poi la Scuola Media “F. Cordova”.
Oltre ai preziosi manoscritti, ai due incunaboli ed a numerose cinquecentine, conserva la divisa che Camillo Benso Conte di Cavour regalò all’amico Filippo Cordova; poi altre divise dello stesso Cordova e dello Scovazzo.
Nel 1934 vi si contavano oltre 15.000 volumi provenienti da varie donazioni: infatti nell’anno di fondazione l’esempio dello Scovazzo fu subito emulato dal Reverendo Francesco Ranfaldi, che legò alla biblioteca i suoi 800 libri, tra cui si trovavano le copie manoscritte dei Capibrevi di Giovanni Luca Barberi. Vi confluirono inoltre i 1500 volumi, provenienti dalle librerie dei Domenicani, dei Cappuccini e dei Padri Riformati, in seguito alla soppressione delle congregazioni e all’abbandono dei conventi, e i 1700 libri che avevano costituito la biblioteca popolare circolante fondata nel 1884 da alcuni benemeriti cittadini.
Ad arricchire ancora di più la biblioteca intervennero le donazioni del Commendatore Domenico Minolfi e l’intera biblioteca privata di Filippo Cordova.
In tal modo è venuta in possesso di opere di gran pregio; oltre ai preziosi manoscritti, conserva circa trecento cinquecentine e cinque incunaboli, i più antichi dei quali risalgono al 1493; sono due opuscoli di Alberto Magno -il “De duabus sapientiis et de recapitulatione omnium librorum astronomiae”, in tutto 12 pagine, e il “De natura ac immortalitate animi cum commento compendioso”, in tutto 81 pagine- entrambi stampati a Norimberga da Gaspare Hochfever nel 1493. Purtroppo questa ricco patrimonio è stato lasciato per decenni in stato di abbandono, costretto in stanze piccole e umide; nei vari trasferimenti molti tra i volumi più antichi sono rimasti confinati in casse di legno. Solo le operazioni di recupero eseguite nei locali dell’ex Scuola Media hanno permesso finalmente di portare alla luce, sottoponendoli ai dovuti restauri, quasi tutti i volumi conservati, ma alcuni ormai erano stati irrimediabilmente distrutti dall’umido, le muffe e i topi. Oggi finalmente è possibile consultarli agevolmente e vi si contano oltre 30.000 volumi.














