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I laghi artificiali della Provincia di Enna

Se è vero che la Natura è stata alquanto generosa e benefica per avere regalato i preziosissimi doni di questi “laghi naturali” è altrettanto vero che gli stessi abitanti hanno saputo ben operare per esaltare tanta preziosità.
Sembrerebbe, infatti, che -quasi a dare prova di consapevolezza della preziosità di quei doni ricevuti – abbiano voluto riprodurre altrove, e moltipllcare in altrettante zone di questa stessa terra, il fascino e la bellezza di quei laghi naturali. Sono stati realizzati, sia pure per diversi scopi, tanti altri piccoli e grandi “laghi”, che presentano lo stesso caratteristico fascino degli ambienti lacustri.
In altrettante zone della Provincia di Enna sono sorti, infatti, ben sette “laghi artificiali”, che oggi costellano felicemente la mappa di questo territorio provinciale.
Una peculiarità questa che ha suggerito a qualcuno di coniare, per questa terra, l’ambito soprannome di “Provincia dei laghi”.
I sette “laghi artificiali” formatisi a seguito della costruzione di altrettanti serbatoi, (dighe), realizzati in diversi bacini idrografici del territorio provinciale, la cui costruzione è stata dettata da esigenze di carattere diverso: idroelettrico, potabile, irriguo, industriale, etc.
Esigenze diverse, tutte quante però accomunate da un unico impegno e da un solo apprezzabilissimo proposito: quello, cioè, di utilizzare al meglio e di valorizzare al massimo la insostituibile preziosità di una risorsa naturale com’è quella dell’acqua.
Alcuni di questi serbatoi sono stati concepiti per perseguire delle finalità prevalentemente di tipo “irriguo”, è il caso degli invasi dell’Ogliastro – Don Sturzo, dell’Olivo, della “Sciaguana”.
Altri, invece, sono stati realizzati per consentire utilizzazioni promiscue: “idroelettrica e potabile”, è il caso dell’ “Ancipa”; o “idroelettrica ed irrigua” per la diga “Pozzillo”, o per uti-lizzazioni ai fini “irriguo ed industriale” è il caso della “Nicoletti” e della “Morello – Villarosa”.
A parte comunque i benefici diretti ed immediati, che derivano dalle diverse utilizzazioni delle acque invasate dalle dighe, l’esistenza stessa dei molteplici “specchi d’acqua” finiscono col favorire, nei diversi siti in cui gli stessi sorgono e nelle zone limitrofe, la formazione di ecosistemi ambientali di grande pregio e di ineguagliabile fascino.
Cosicché, alla fine, ciascuno di questi laghi artificiali ha finito con il riprodurre, nell’area in cui lo stesso è sorto e nella zona circostante, un contesto di particolare bellezza e di indiscutibile valore paesaggistico ed economico.
Sono nate così, in parti diverse, delle suggestive “oasi ambientali” che possono essere considerate il frutto prezioso derivante da un atteggiamento di rispetto e di valorizzazione del territorio, dell’ambiente e dell’acqua.
Un atteggiamento questo che andrebbe ormai riconosciuto come preziosa “costante” nella tradizione culturale di questa terra e che andrebbe auspicato per una corretta e migliore gestione della risorsa “acqua” nella Provincia di Enna, la “Provincia dei Laghi”.


Testi di Elio Galvagno, Gaetano Giunta, Nicola Gagliardi, Andrea Scoto, Antonio Risita, Salvatore Vitale, Ascenzio Lociuro, Nunzio Caruso, Giuseppe Colojanni, Francesco Nasonte, Manlio Ternullo, Gino Barbera.

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